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LA
TERRACOTTA
L'arte
della terracotta Lucugnanese ha origini millenarie. A Lucugnano
la passione per questo mestiere si mantiene ancora oggi viva in
alcuni artigiani. La
Terracotta Indino nasce
nel 1807 da Indino Adolfo e si è tramandata per ben quattro
generazioni con Indino Giuseppe, Indino Vito e Indino GianPiero.
<<Dal 1807 ad oggi abbiamo sempre lavorato la terracotta mantenendo
i metodi e le forme tipiche della tradizione lucugnanese. Nel nostro
laboratorio tutto è lavorato e dipinto a mano. Siamo forniti di
forni a gas, elettrici e addirittura conserviamo ed utilizziamo
ancora un forno costruito con mattoni di argilla che risale al 1800,
alimentato con fascine di olivo come per tradizione. La nostra produzione
è orientata su stoviglieria, arredamento generale e articoli da
giardino. E, ci teniamo a sottolineralo, è tutto esclusivamente
lavorato a mano.>>
Il Salento - Arte e Artigianato -
Ceramica e Terracotta
Le origini della terracotta sono da ricercarsi in quelle
della civiltà, infatti grazie alla facilità della sua
fabbricazione (cottura mediante esposizione al fuoco) e alla grande
quantità esistente della sua materia base (argilla), fu utilizzata da subito
dall'uomo primitivo.
Dapprima usata per la creazione di utensili,
fu in seguito (grazie all'aggiunta di decorazioni), impiegata per la creazione
di oggetti artistici. Testimonianza dell'uso della Terracotta nell'antichità,
è data dagli innumerevoli ritrovamenti, durante gli scavi archeologici,
di trozzelle messapiche e anfore.
Influenzata da quella delle colonie
della Magna Grecia, anche la cultura Salentina, trova in
quest'arte le sue radici, tramandandosi di generazione in generazione, da
padre in figlio fino ad arrivare ai giorni nostri.
Il procedimento di
lavorazione è pressoché lo stesso nel tempo, anche se non sono venute a
mancare innovazioni tecnologiche. La creta viene dapprima depurata da
eventuali corpi estranei, e tenuta costantemente umida con l'aggiunta di
sola acqua. Prima della lavorazione al tornio, l'artigiano prepara delle
"pagnottine" di varia misura; una volta data forma all'oggetto lo si lascia
all'aria, meglio se al sole, e poi si inforna da una temperatura
di 800-900° C ca. A seconda degli impasti d'argilla, del grado di
cottura e del tipo di rivestimento, il risultato è diverso: terracotta,
terraglia, maiolica, gres, porcellana. La produzione è svariata: anfore, pignatte,
piatti, vasi, complementi d'arredo, soprammobili, ecc.,
Vai al sito: http://www.laterracotta.nelweb.it
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